La riduzione dell'aliquota per il bonus edilizio nel 2025
Appare ormai dato per certo che dal 1° gennaio 2025 il bonus ristrutturazione vedrà la riduzione dell’aliquota dal 50% al 36% per un massimale che si ridurrà da 96.000 € a 48.000 €.
scritto il 30/09/2024
Appare ormai dato per certo che dal 1° gennaio 2025 il bonus ristrutturazione vedrà la riduzione dell’aliquota dal 50% al 36% per un massimale che si ridurrà da 96.000 € a 48.000 €. Il che implica un beneficio ottenibile non superiore a 17.280 €. La suddetta aliquota verrà applicata alle manutenzioni straordinarie e alle ristrutturazioni edilizie (ad esempio la realizzazione di nuove tramezzature e pavimenti, la realizzazione di nuovi impianti elettrici, termici o idrici, la posa e la collocazione di rivestimenti e sanitari, opere di finitura e installazione di prodotti finiti, ecc.), al restauro e al risanamento conservativo inerenti opere strutturali, infine le opere dedicate all’efficientamento energetico (come l’installazione di impianti fotovoltaici, di pompe di calore e di infissi con adeguato taglio termico, nonché la realizzazione di opere esterne come il cappotto termico). Rientrano nel bonus anche opere legate alla sicurezza dell’abitazione e agli interventi atti a garantire l’efficienza antisismica dell’edificio. Non volendo entrare nel merito della questione (è pacifico ritenere che né il committente né l’appaltatore potranno dirsi entusiasti della riduzione dell’aliquota), constatiamo quanto il mondo dell’edilizia stia diventando centrale nelle agende politiche europee, soprattutto in vista della grande svolta green che dovrebbe sulla carta portare l’Unione Europea alla indipendenza energetica, e prevediamo anni molto dinamici nell’ambito legislativo e lavorativo a cui dovremo prepararci adeguatamente.