Il futuro dell'edilizia nelle scelte di oggi

A pochi mesi dall'introduzione del nuovo Ecobonus 110% proviamo a dare uno sguardo alla situazione attuale e a valutarne il trend evolutivo

Scritto il 12/01/2021

Una rivoluzione non comporta automaticamente il miglioramento di uno stile di vita, e nemmeno la caduta nella barbarie. Più prosasticamente una rivoluzione (indifferentemente che parta dall'alto o dai ceti bassi, che sia pacifica o cruenta) è funzionale al rimescolamento delle carte in favore di quei gruppi di persone che hanno la possibilità materiale di mettere in atto il cambiamento con lo scopo di trarne beneficio. La direzione attualmente promossa dalle classi dirigenti dei paesi occidentali prevede una progressiva espansione di tutto ciò che ha a che fare con il mercato Green. Da una parte si vuole ridurre l'emissione di CO2 nell'atmosfera in quanto accusata di produrre cambiamenti climatici devastanti, dall'altro affidarsi a fonti d'energia rinnovabili significa essere meno dipendenti da nazioni produttrici di idrocarburi. Già da parecchi anni è in atto l'implementazione di tecnologie atte a ridurre l'impatto ambientale, e l'edilizia risulta essere un tassello importante di un vasto progetto mondiale. Gli incentivi promossi dal governo italiano vanno nella direzione descritta, ed è facile prevedere come il futuro dell'edilizia non possa che proseguire nel trend attuale. La verifica dei dati catastali (con eventuale risanamento di abusi edilizi), la realizzazione di proiezioni e computi metrici col fine di aumentare la classe energetica e le asseverazioni operate da team di tecnici specializzati stanno già modificando il modo di concepire la ristrutturazione edilizia. Non si tratterà più di rendere lo spazio abitativo più funzionale e gradevole, bensì di renderlo energeticamente più performante, subordinando le prerogative delle ditte edili alle direttive dei periti. Ci stiamo affacciando a un mondo nel quale saranno favorite le imprese maggiormente strutturate, mentre le realtà più piccole dovranno impegnarsi a fondo per non farsi travolgere da un mercato del lavoro tendente a una minore professionalità della manodopera. Ad ogni modo la creatività e la professionalità di artigiani e imprenditori difficilmente verranno accantonate, dovranno solo essere intelligentemente rimodulate, nella consapevolezza che il futuro promette enormi opportunità lavorative.

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